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Lunedì, 29 Maggio 2017 16:49

Chi può prenda, ora, una spada per dire che 2+2 fa 4

  • Sottotitolo: Secondo Chesterton un giorno dovremo sguainare le spade per dire che 2+2 fa 4. Beh, quel giorno forse è arrivato, se bisogna lottare per dire che un neonato ha bisogno della mamma o che l’uomo non è uguale agli animali...
Anna Bono

“Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate” ha scrittoChesterton. Aveva ragione che quel tempo sarebbe venuto. Ma è tardi per attizzare fuochi e sguainare spade. Ormai persino Facebook sospende per giorni e settimane chi scrive verità sgradite. Si preparano leggi, e già ne esistono, che vietano di dire e fare certe cose: ad esempio, dire che chi entra di nascosto in un paese è un clandestino, che a un neonato fa bene stare con la sua mamma, che l’Islam prescrive il jihad e per questo i musulmani uccidono infedeli e apostati, che si è maschi o femmine fin dal concepimento, che l’uomo non è affatto uno dei tanti animali della Terra… cose così.

Ormai si dice disinvoltamente il falso, i fatti si negano e si distorcono usando termini sbagliati e inventando nuove espressioni che distolgono dal vero significato di ciò che accade. Bisognava sguainare le spade al tempo del politicamente corretto, che è servito a preparare il terreno a tutto questo. Risalgono agli anni 90 le prime raccomandazioni e poi gli ordini di usare certe parole in sostituzione di altre: nero invece di negro, disabile o diversamente abile invece di handicappato, collaboratrice famigliare invece di donna di servizio. Perché no, si è pensato, anche se certe espressioni facevano sorridere. […]

Solo che la richiesta di essere politicamente corretti è stata rivolta ai cittadini del mondo occidentale, mai a tutto il genere umano, e più in particolare a quelli autoctoni e di razza bianca. Parrebbe incomprensibile, illogico se non fosse che la funzione manifesta del politicamente corretto è sì quella descritta, ma la sua funzione latente, quella reale è di essere l’arma delle campagne di avversione all’Occidente, usata dalle ideologie germinate nel suo seno impegnate da decenni a demoralizzarlo, nel senso sia di farlo vergognare di sé ed esporlo al biasimo universale, dentro e al di là dei suoi confini, sia di eroderne i valori fondanti, supremi su cui si è costruito e su cui si regge la sua supremazia economica, tecnologica, culturale e morale.

L’ideologia terzomondista, la più antica perché nasce con Rousseau e il suo buon selvaggio, dell’Occidente dice che venera il dio denaro, che, avido di beni materiali, fa razzia delle ricchezze del pianeta riducendo gli altri popoli in povertà, e che disprezza ostentatamente le altre società. Correttezza politica vuole che si riconosca ad esse una superiorità morale per essere depositarie di valori umani che l’Occidente ha sacrificato al profitto. È quindi intollerabile scorrettezza criticarne le istituzioni, non volendone capire valore e funzioni, persino se si tratta di mutilazioni genitali femminili e di omicidi d’onore. Ancora nelle accademie ci sono docenti che sentenziano: “che diritto abbiamo di giudicare istituzioni diverse dalle nostre?”.

L’ideologia femminista descrive l’Occidente e i maschi che vi dominano come i peggiori nemici e la condizione femminile in Occidente la più sofferta. Da Engels in poi migliaia di autori hanno fatto propria e divulgata la rappresentazione politicamente corretta secondo cui le donne occidentali più di altre sono vittime degli uomini, della loro violenza e dei loro modelli di lavoro e di vita, mentre, al di là delle apparenze, altre culture riservano alle donne ben maggiore rispetto: come diceva Engels, la donna africana è una “domina”, una regina al confronto della donna borghese europea.

L’ideologia ambientalista dice che la Terra sta morendo per colpa dell’Occidente. Lo accusa di sprecare, inquinare, esaurire, violare la natura più di quanto qualsiasi altra civiltà abbia mai fatto: impronta ecologica, riscaldamento globale, ormai persino i terremoti e gli uragani sono colpa degli stili di vita occidentali. […] E nessuna religione è più responsabile del Cristianesimo che distingue l’uomo dal resto del creato e glielo affida.

Per tanto tempo la correttezza politica ha regnato quasi indiscussa. Adesso che le sue pretese sono diventate meno convincenti agli occhi di molti, ormai i cardini portanti dell’Occidente sono compromessi. Il danno è fatto. La civiltà, non la Terra, sta morendo.

 

Letto 784 volte Ultima modifica il Lunedì, 17 Luglio 2017 20:08

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