C’è gente che è indignata perché le chiese sono state chiuse, e i supermercati no. Non io.
C’è gente che si è infuriata perché vengono colpite le messe, e non le librerie. Non io.
C’è gente stranita perché il 25 Aprile è stato permesso, e la Pasqua no. Non io.

Perché sono abituato a provare a vedere la realtà oltre l’immediato. Sono abituato a cercare le ragioni, a capire le conseguenze. Così, penso che non poteva essere altrimenti, dato lo stato delle cose. Data l’evidenza delle cose.

L’evidenza delle cose è che le nazioni, le nostre nazioni, sono governate in gran parte da gente che ha in odio il cristianesimo. Al potere chi sono persone cresciute disprezzando chiese e altari. Spesso non solo disprezzando, ma cercando di distruggere. Uomini e donne convinti che il mondo sarebbe un posto migliore senza Chiesa e senza chiese. Sono le stesse persone che hanno votato leggi che hanno abbattuto e svilito quella che è stata per secoli, millenni, la morale della comunità cristiana; persone che andavano in corteo, dimostravano contro ciò che la Chiesa insegnava, il pugno alzato, a volte anche abbassato. Che hanno urlato la morte di Dio. L’hanno detto, l’hanno scritto, l’hanno gridato. Sappiamo da dove vengono, sappiamo dove hanno intenzione di andare. Ce l’hanno detto, anche se per opportunismo talvolta dissimulano. Quindi, come potremmo presumere?

Naturalmente non sono sole. Sono accompagnate nel governo da moltissimi altri che non odiano davvero il cristianesimo, quanto non lo conoscono. Non hanno più idea di cosa sia; sono ignoranti, e quindi non riescono neanche a capire da dove arrivi la civiltà, le leggi, la morale che dicono di seguire. Non è stato loro insegnato, o è stato insegnato loro sbagliato, o comunque hanno dimenticato perché non interessati. Quello che chiediamo come cattolici li lascia indifferenti, perché non lo capiscono. Per loro è come una lingua aliena, incomprensibile, un rito di cui non afferrano il significato e che non interessa. Questi sono chi ci comanda, chi amministra le cose, chi decide. Quindi, come possiamo pretendere?

Voi direte, ma non vi hanno ancora distrutto. Questo per una ragione semplice. La gente che odia il cristianesimo, e quelli che non lo conoscono, sono trattenuti da una terza categoria di persone: quelli che il cristianesimo lo usano.

Sono spesso chierici; spesso fanno a loro volta parte della prima o della seconda categoria che ho descritte. Sono coloro che pensano di potere adoperare il cristianesimo per vivere, per arricchirsi, per comandare o, in un certo senso più nobilmente, per dare un morale, per blandire e placare il popolo, per governare gli idioti. Sono complici dei primi, che pensano di poter sfruttare; sono strumenti dei primi, da cui vengono sfruttati. Non si rendono conto dell’odio o, pur rendendosene conto, pensano di riuscire a cavalcarlo, illudendosi.

Questi sono i capi delle nazioni. Qualche nazione più, altre meno. Chi ci odia, chi non ci capisce, chi ci usa.

Capite perché non mi indigno, non mi straccio le vesti? Perché le cose stanno così: il cristianesimo, come quasi sempre, è semplicemente perseguitato. Niente di cui stupirsi. Ci è stato detto, è stato predetto. Perché è esattamente quello che hanno fatto a Cristo e noi, che lo seguiamo pur con tutto il nostro orgoglio e le nostre illusioni, non siamo più, non siamo meglio di Cristo.

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